IRIDOLOGIA, FIORI DI BACH, TRAVAGLIO E PARTO
L'Iridologia e la Floriterapia di Bach sono due delle scienze naturopatiche che, più delle altre, convergono, si compenetrano e che ben rispondono alle aspettativa di chi ha bisogno di diagnosi e di terapie per risolvere problematiche sia fisiche sia psichiche. Il loro campo d'applicazione è molto vasto. Nell'iride si leggono i malesseri del corpo, ma anche quelli dello spirito. Dagli occhi si scopre la personalità dell'individuo con tutti i suoi limiti e le sue paure (Wolff) e si evidenziano i traumi vissuti nell'arco dell'esistenza e il riflesso che essi possono avere sulla struttura organica (Lo Rito). I Fiori di Bach, a loro volta, affrontano le alterazioni psicocaratteriali, ripristinando l'equilibrio, ma curano anche malattie fisiche, proprio per il legame che spesso c'è fra una patologia fisica e un atteggiamento del carattere (per esempio: allergia con prurito e intolleranza - fiore Beech).
Sulla base di questa premessa scopriremo che l'iridologia e la floriterapia si trovano alleate anche nel campo ostetrico-ginecologico. Vedremo che la lettura dell'iride può evidenziare problematiche nei distretti specificatamente legati alla gravidanza. E' possibile controllare gli organi che geneticamente avranno riflessi sulla vita del nascituro e risolvere eventuali traumi vissuti dalla donna durante la gestazione. Si potrà sapere, infine, l'andamento del travaglio e del parto (Porro).
Vedremo peraltro che anche i Fiori trovano la loro giusta collocazione per quanto riguarda il periodo della gravidanza e la preparazione dell'evento più importante della vita. Contemporaneamente, si andranno a controllare gli organi sessuali (utero, ovaie e seno) dal punto di vista dell'iridologia. Segni particolari indicheranno uno stato infiammatorio, un'ipofunzione o la presenza di cisti in formazione o già conclamate. Si passerà quindi a verificare la funzionalità del fegato per eventuali problematiche di “tossico-gravidanza” o di fenomeni dermatologici sempre di origine epatica
Si osserverà la tiroide, ghiandola endocrina che geneticamente può avere influenza sulla crescita e sullo sviluppo del bambino, nonchè il pancreas per un'eventuale predisposizione al diabete. Infine si può, con ottima approssimazione, sapere in anticipo come saranno il travaglio e il parto. Infatti, esiste un parametro dell'iride, l'OPI (orlo pupillare interno) che indica l'elasticità e il tono dei tessuti direttamente interessati (Porro). Per questo, sin dall'inizio e durante tutta la gestazione è opportuno seguire delle regole igienicoterapeutiche che favoriscano un regolare svolgimento della gravidanza e che portino infine ad un parto felice, anche se non tutte le condizioni di partenza erano favorevoli.
Così, durante le trentasei settimane si assumeranno sali minerali, perché il feto vive e cresce a spese della madre e la gestante dovrà bere, durante la giornata, liquidi contenenti estratti di cola e di china, che tonificano e rendono elastiche pelle e muscolatura.
Se si vorrà allattare al seno e aumentare quindi la montata lattea, si dovrà assumere dalla ventottesima settimana in poi, un infuso di foglie di fico (ficus carica), nonché, in funzione dell'OPI, i prodotti a base di Ruscus e di Fucus per prevenire edemi, emorroidi, problemi venosi superficiali e profondi e aiutare un eventuale utero fibromatoso. Si prenderanno anche, per la presenza di patologie tossiche o infiammatorie, estratti di Fumaria, di Tarassaco, di Malva, di Eucalipto. E' possibile seguire una terapia preventiva del dolore: per questo, una settimana prima del parto, durante lo stesso e una settimana dopo è opportuno trattare, con il sistema dell'agopressione, un punto riflesso che si trova all'interno delle gambe sopra il malleolo, mettendovi sopra un chicco di riso fasciato con un cerotto anallergico bianco (il colore è molto importante – Porro).
La gravidanza è un periodo che può risultare traumatico sia da un punto di vista fisico sia psicologico.
L'iride può, come abbiamo detto, registrare ed evidenziare con segni particolari, il vissuto. Così potremo andare a leggere sulla Corona o Siepe ciò che è avvenuto durante la gestazione e le probabili conseguenze sul carattere del bambino (Lo Rito). Problematiche fisiche, caratteriali o traumi trovano nella Floriterapia un valido aiuto terapeutico risolutore. Per esempio, in questo periodo di grande cambiamento, in cui la donna subisce delle modificazioni fisiche e mentali, non sempre accettate con serenità, l'utilizzo di Walnut è di notevole aiuto, perché contribuisce a creare lo stato mentale giusto per la coppia; così, Mustard toglie momenti fisiologici di malinconia.
La gravidanza e il parto provocano un naturale senso di paura; Mimulus lo attenua anche per quanto riguarda il pensiero di dover poi crescere un figlio. Se poi l'apprensione per la salute del piccolo diventa esagerata, basta ricorrere con fiducia a Red Chestnut.
Come abbiamo detto, anche le problematiche psicologiche trovano sostegno nei fiori; così, la nausea e il vomito si combattono con Sclerantus. La stanchezza pre-parto e la depressione del dopo si affrontano con Olive e con Elm. Senza dimenticare che, durante il travaglio, si può attenuare il dolore assumendo ogni quindici minuti anche il fiore di “pronto soccorso”, Rescue Remedy.
Nell'iride si imprimono i segni dei traumi; basta allora (anche se non è cosa semplice) saperli indididuare e interpretare anche attraverso un dialogo interattivo con la futura mamma, per intervenire in maniera tempestiva con i Fiori e cercare di limitare il malessere che dalla madre si riverserebbe sul figlio.
Primo fra tutti, è utile Agrimony, il fiore del sentimento, dell'apertura e del dialogo con se stessi e con gli altri: il fiore del cuore (Pearson).
Aprirsi significa curarsi.
Un figlio non voluto, il sentirsi o l'essere abbandonate provocano un dolore devastante, che può essere attenuato con Star of Bethlem. Il logorio mentale che tutto ciò provoca trova in White Chestnut un valido aiuto e, se somministrato con Agrimony, questo Fiore diventa una “vera bomba” d'efficacia (Arcella).
La gravidanza è un momento della vita della donna e della coppia in cui troppi sono i sentimenti che si accavallano e che possono essere gioiosi, ma anche portatori di grande sofferenza. La possibilità di usufruire di scienze come l'iridologia e la floriterapia e delle discipline naturopatiche in genere è una maniera veramente rassicurante di affrontare questa tappa fondamentale dell'esistenza. |